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 Domanda di pensionamento

Domanda di pensionamento

Quali tipi di prestazioni pensionistiche esistono

Presentare all’Inps la domanda di pensione non è un adempimento semplice perché la procedura per ottenerla richiede parecchie specifiche e presenta diverse diciture che spesso danno adito a fraintendimenti.

Inoltre ci sono diverse tipologie di prestazioni pensionistiche in base alla gestione o al fondo di appartenenza degli iscritti e ai requisiti contributivi e anagrafici previsti dalla legge.

La pensione anticipata e la pensione di vecchiaia

Vengono erogate dall’INPS ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che comprende:

  • il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) e le gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri)
  • gli iscritti alla Gestione Separata in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi prescritti dalla legge.

In particolare la pensione anticipata può essere richiesta dai soggetti in possesso del requisito contributivo di 41 anni e 10 mesi se donne o 42 anni e 10 mesi se uomini. Per la pensione anticipata non è previsto alcun limite di età ma solo il conseguimento degli anni di contributi visti sopra.

La pensione di vecchiaia, invece, viene erogata dall’INPS in base alle regole previste nella gestione in cui si chiede la pensione, al sesso del richiedente e alla collocazione temporale della contribuzione posseduta nella gestione stessa. Occorrono almeno 67 anni di età e 20 anni di contributi nel caso in cui sia la stessa INPS ad essere la gestione di riferimento considerata.

Le pensioni supplementari

Si basano sulla contribuzione versata nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e nella Gestione Separata e vengono erogate dall’INPS al fine di far valere la contribuzione accreditata in una gestione diversa da quella in cui è divenuto titolare di pensione, se tale contribuzione non è sufficiente a perfezionare un diritto autonomo a pensione.

La pensione supplementare spetta anche ai familiari superstiti.

A seconda del soggetto che chiede il trattamento (se titolare di pensione o superstite) e dei requisiti richiesti, si distinguono tre tipi di pensione supplementare:

  • pensione supplementare di vecchiaia;
  • pensione supplementare di invalidità;
  • pensione supplementare ai superstiti.

Le pensioni di inabilità

Viene erogata dall’INPS in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Viene concessa in presenza di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale, valutati dalla Commissione Medica Legale dell’INPS e di almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Le pensioni per gli iscritti al Fondo Casalinghe

Tutti gli iscritti al Fondo casalinghe hanno diritto alla pensione di vecchiaia o a quella di inabilità che verrà direttamente erogata dall’INPS.

Le prestazioni sono rivolte alle persone di entrambi i sessi iscritte al Fondo casalinghe che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.

L’importo sarà determinato determinato dall’Istituto previdenziale secondo il sistema di calcolo contributivo.

La pensione di anzianità

Il diritto alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2011 si perfezionava al raggiungimento di una quota realizzata dalla somma tra l’età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di contributi. Chi ha diritto alla pensione di anzianità continua a usufruirne o può richiederla ancora oggi secondo i limiti, i requisiti e le modalità previste dalla legge. La pensione di anzianità può ancora essere richiesta se soddisfatti i requisiti alla data del 31 dicembre 2011. La totalizzazione consente l’acquisizione del diritto a un’unica pensione di anzianità per i lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali. È completamente gratuita; salvo il caso della ricongiunzione.

Ape sociale e volontaria

È un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’INPS.

Possono beneficiare dell’Ape sociale tutti coloro che hanno compiuto 63 anni di età, che hanno versato almeno 30 anni di contributi e che si trovano in una situazione di difficoltà.

In particolare possono richiedere l’Ape sociale:

  • i disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • i soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave;
  • gli invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;
  • i dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più una delle attività lavorative considerate usuranti.

Si ricorda che l’Ape sociale è una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 la cui scadenza, in seguito a successivi interventi normativi (l’ultimo dei quali con l’articolo 1, commi 91, 92 e 93, legge 30 dicembre 2021, n. 234), è stata prorogata fino al 31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda le altre prestazioni pensionistiche possiamo segnalare:

Prestazioni di accompagnamento alla pensione

Nei casi di processi di ristrutturazione, di situazioni di crisi, di riorganizzazione aziendale, di riduzione o trasformazione di attività di lavoro, la legge stabilisce che possano essere erogate prestazioni di accompagnamento alla pensione a totale carico del datore di lavoro.

Assegni Straordinari di sostegno al reddito

Sono prestazioni a carico dei datori di lavoro. Essi nascono da accordi aziendali per agevolare l’esodo dei lavoratori a tempo indeterminato una volta raggiunti i requisiti per la pensione entro un determinato periodo.

Per quanto riguarda agevolazioni e benefici pensionistici:

Regime sperimentale donna (opzione donna)

È un beneficio che consente alle lavoratrici di ottenere la pensione di anzianità con requisiti anagrafici più favorevoli rispetto a quelli in vigore dal 1° gennaio 2008 in poi. È sperimentale in quanto previsto solo per chi ha maturato i requisiti nel periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2015.

Beneficio per lavoratori precoci

La legge di bilancio 2017, all’articolo 1, comma 199 e seguenti, prevede la possibilità, per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni, di accedere con un requisito contributivo ridotto alla pensione anticipata (articolo 24, comma 10, legge 22 dicembre 2011, n. 214).

Supplemento di pensione per pensionati che continuano a contribuire

È un incremento della pensione liquidato, a domanda, in base alla contribuzione di periodi successivi alla data di decorrenza della pensione medesima. I contributi successivi alla decorrenza del primo supplemento consentono la liquidazione di ulteriori supplementi. Al supplemento di pensione hanno diritto i titolari di pensione principale, di pensione supplementare o di assegno ordinario di invalidità.

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