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 Domanda di disoccupazione

Domanda di disoccupazione

Cos’è la NASPI

La Naspi la nuova assicurazione sociale per l’impiego e consente di ottenere un sostegno al reddito quando si è perso il proprio lavoro per motivi indipendenti dalla propria volontà.

Chi può richiederla

Può presentare domanda di disoccupazione chi è lavoratore subordinato, a tempo indeterminato o anche determinato, inclusi i lavoratori in part-time, somministrazione o apprendistato. Vi sono però delle eccezioni. Nel dettaglio, possono presentare la domanda: i lavoratori dipendenti; gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato; il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono invece presentarla:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • i collaboratori (per i quali al posto della Naspi è prevista la Dis-Col).

Quali sono i requisiti

La domanda di disoccupazione può essere presentata solo da chi:

  • è rimasto senza lavoro per cause indipendenti dalla sua volontà o per dimissioni volontarie per giusta causa;
  • avere almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • aver lavorato effettivamente per almeno 30 giornate nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • aver presentato al Centro per l’Impiego o all’Inps la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) ed aver sottoscritto il cosiddetto Patto di servizio personalizzato Naspi.

Deve essere presentata entro 68 giorni: dalla data di cessazione del contratto di lavoro, cioè dalla data del licenziamento; dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della giudiziaria; dalla scadenza del periodo per il quale vale l’indennità di mancato preavviso; dal trentesimo giorno successivo alla data di licenziamento per giusta causa. Il termine di 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di lavoro è sospeso nei casi di maternità oppure di malattia o infortunio professionale per i quali sia prevista un’indennità; in tali casi il termine riprende quando si è concluso l’evento che ha determinato la sospensione.

La Naspi può essere chiesta anche da chi percepisce il Reddito di cittadinanza.

Naspi anticipata

Consiste nella liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo della Naspi. Sull’ importo erogato è operata la trattenuta IRPEF secondo la normativa vigente.

I beneficiari della NASpI possono richiederla se intendono:

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
  • sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente.

La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

Al beneficiario della prestazione che opta per la NASpI anticipata non spetta la contribuzione figurativa.

Se il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità va restituita. Da questa fattispecie è escluso il caso del rapporto di lavoro frutto dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

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