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Gestione sovraindebitamento

Il concetto di “sovraindebitamento” è stato introdotto nel sistema giuridico italiano dalla legge 3/2012, la cui finalità principale è permettere legalmente al debitore di pagare quanto gli è possibile, in relazione alla propria situazione di reddito, patrimonio e carico familiare, per poter cancellare il proprio debito.

Questa opportunità non va intesa come una sanatoria del debito, ma rappresenta la possibilità di trovare un equilibrio tra i diritti del debitore ad una vita dignitosa e quella dei creditori di ottenere almeno una parte di quanto dovuto dal soggetto sovra indebitato.

Queste procedure sono riservate esclusivamente al debitore:

  • effettivamente considerato sovra indebitato;
  • a cui sia stata accertata l’impossibilità nel pagare;
  • che non abbia posto in essere atti di frode verso i creditori;
  • che sia considerato soggetto non fallibile, ovvero:
  • consumatori, ovvero persone fisiche senza partiva IVA (dipendenti pensionati e inoccupati, ecc);
  • Piccole imprese con un fatturato inferiore a 200.000 euro annui, patrimonio inferiore a 300.000 euro e debiti inferiori a 500.000 euro;
  • Aziende agricole di tutte le dimensioni;
  • Professionisti iscritti ad albi e ruoli;
  • Start up innovative;
  • Enti no profit (onlus, associazioni, etc).

La norma prevede diverse procedure di sovraindebitamento, tutte molto diverse tra loro:  

  • Procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore, anche conosciuta come “Piano del Consumatore”, rivolta solo alle persone fisiche, a cui viene data la possibilità di presentare ai creditori una proposta di piano pagamenti sostenibile rispetto ai propri redditi;
  • Accordo di composizione della crisi, riservato alle imprese e professionisti, a cui viene concessa l’opportunità di proporre ai creditori un piano sostenibile che diventerà effettivo se votato dagli stessi creditori per almeno il 60%. In questo caso è permessa la continuità dell’impresa ed è possibile la salvaguardia dei beni;
  • Liquidazione controllata del sovra indebitato, o liquidazione del patrimonio, riservata alle situazioni più difficili: viene data la possibilità di chiedere al Tribunale il pagamento dei debiti attraverso la liquidazione del proprio patrimonio. Nel caso in cui la vendita dei beni non dovesse riuscire a coprire tutti i debiti, il residuo non pagato verrà comunque cancellato;
  • Esdebitazione del debitore incapiente, rivolta esclusivamente a quei debitori senza patrimonio e senza redditi stabili: viene concessa la possibilità di richiedere, una tantum e previo accertamento, la cancellazione di tutti i debiti senza versare nulla. Sarà comunque necessario dimostrare di non aver creato volontariamente questa situazione e che si è sempre cercato di saldare i debiti senza scappatoie. Tale procedura, prevista dal nuovo codice della crisi, è proponibile dal settembre del 2021.

Per presentare la richiesta a queste agevolazioni è fondamentale la tempestività, la precisione e la correttezza di tutti i documenti richiesti, pertanto è necessario rivolgersi a dei professionisti

 CAF Professione Fisco

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 Domanda di pensionamento

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