ISEE
Cos’è l’ISEE
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è lo strumento che viene adottato per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata o una riduzione del costo del servizio.
Alcune delle prestazioni sociali agevolate collegate all’ISEE sono:
- Reddito o Pensione di cittadinanza;
- Bonus energia (riduzione delle bollette di luce, gas, acqua);
- Riduzione canone del telefono;
- Conto corrente a zero spese;
- Saldo e stralcio cartelle riscossione Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- Esenzione ticket sanitario;
- Assegno di maternità e assegno nucleo familiare numeroso erogati dai Comuni, bonus bebé, bonus asilo nido;
- Esenzione o riduzione tasse scolastiche e universitarie (bonus libri, trasporto, mensa, abitazione, centri estivi) ;
- Iscrizione asilo nido;
- Riduzioni trasporto pubblico;
- Accesso a strutture socio residenziali.
Compilazione e scadenza
L’ ISEE può essere presentato in qualsiasi periodo dell’anno, ma ha validità fino al 31 dicembre (anche se lo elaborati nel mese di dicembre).
È comunque possibile presentare una nuova dichiarazione ( Isee corrente ) quando, nel periodo di validità della dichiarazione, intervengono fatti che determinano mutazioni nella composizione e/o nella situazione economica del nucleo familiare (ad esempio, perdita del lavoro).
Isee Università
L’Isee Università (ISEU) è la certificazione che gli studenti devono presentare, quando si iscrivono all’anno accademico, per calcolare il pagamento delle relative tasse universitarie in base alla propria capacità contributiva e richiedere borse di studio.
Se l’ISEU non viene presentato, l’università applica l’aliquota massima, quindi non è necessario per chi non ha intenzione di richiedere agevolazioni.
Lo studente è considerato autonomo se si verificano due condizioni:
• la residenza dello studente è da almeno due anni diversa da quella dei suoi genitori e se tale residenza diversa non sia un immobile di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare originario;
• presenta un’adeguata capacità di reddito, valutata facendo riferimento alle disposizioni dell’università che disciplinano la richiesta della prestazione; al momento in cui si scrive la soglia è fissata in 6.500,00 euro, come previsto dall’articolo 5 del DPCM 9 aprile 2001. Se lo studente è coniugato, la predetta soglia deve essere valutata tenendo conto anche dei redditi del coniuge.
Se si verificano entrambe le condizioni, lo studente è considerato autonomo; non lo è nel caso in cui se ne verifichi solo una o nessuna, pertanto lo studente, pur non avendo incluso i genitori nel nucleo familiare per l’Isee ordinario, è da considerarsi come parte del nucleo familiare di essi.
Iseu parificato
Gli studenti stranieri o italiani residenti all’estero possono ottenere la graduazione della 2° rata e della tassa regionale attraverso un modello analogo: l’ ISEU PARIFICATO. Tale modello è adottato in tutti quei casi per cui non è possibile presentare l’ ISEU, nello specifico:
- studente straniero non residente in Italia;
- studente straniero residente in Italia, non autonomo e con familiari residenti all’estero;
- studente italiano residente all’estero non iscritto all’AIRE.
Isee Corrente
Per ricorrere all’ISEE Corrente deve essersi verificata:
– una variazione dell’attività di lavoro autonomo o dipendente (o di trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari, anche esenti IRPEF);
– una variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25%;
- (Novità) una diminuzione del patrimonio mobiliare/immobiliare del nucleo familiare di oltre il 20%, tra quanto posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente e quanto indicato nell’ ISEE ordinario (2 anni prima).
In caso di perdita di attività di lavoro e/o reddito, l’Isee corrente può essere presentato dal 1° gennaio di ogni anno, dopo aver elaborato la DSU ordinaria, e ha validità di 6 mesi dalla data di sottoscrizione. Se in presenza di ISEE corrente valido, un componente trova nuova occupazione e/o fruisce di nuovi trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fine IRPEF, è necessario presentare nuovo ISEE corrente entro due mesi dall’inizio della variazione.
In caso di perdita del patrimonio l’ ISEE corrente può essere presentato dal 1 aprile di ogni anno e ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di sottoscrizione.
Se l’ISEE corrente presenta sia la perdita di attività di lavoro e/o reddito che perdita del patrimonio potrà essere presentato dal 1 aprile e la scadenza sarà il 31 dicembre.
Documenti necessari
Ecco l’elenco dei documenti necessari per una veloce e corretta compilazione dell’ ISEE:
DICHIARANTE
- Codice Fiscale e Documento d’identità del dichiarante;
- Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge non residente e del figlio a carico non residente (se il figlio non è coniugato o se non ha figli o se di età inferiore a 26 anni);
- Contratto di affitto registrato (in caso di residenza in locazione).
REDDITI
- Modello 730 e/o Modello Redditi 2021 e (per i dipendenti/pensionati) Modelli CU 2021, riferiti ai redditi del 2020;
- Certificazioni e/o altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari) etc.
- IRAP per imprenditori agricoli;
PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE al 31/12/2020
- Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare (depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare) anche detenuto all’estero;
- Tipologia (esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc.) e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente di chiusura dei rapporti patrimoniali;
- Saldo e giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali ( estratti conto trimestrali e/o mensili);
- Per lavoratori autonomi e società: patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti;
- Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE dell’immobili detenuti all’estero;
- Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali);
- Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
IN CASO DI PRESENZA DI DISABILITA’
- Certificazione della disabilità (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data del rilascio) ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU).
AUTOVEICOLI E IMBARCAZIONI di proprietà alla data di presentazione della DSU
- Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto.
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