Consulenza e redazione Modelli 730
Cos’è il modello 730
Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e pensionati. Ha numerosi vantaggi: il contribuente, senza eseguire calcoli, può ottenere il rimborso dell’imposta direttamente in busta paga o nella rata della pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre); in caso, invece, dovesse versare delle somme, queste verranno trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre).
Attenzione: bisogna presentare la dichiarazione se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o lo sono state in misura inferiore a quella dovuta, perciò è sempre bene verificare la corretta applicazione delle detrazioni.
Anche chi al momento della presentazione non ha un sostituto d’imposta può fare il 730, in caso di credito il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in caso di debito si pagherà con F24.
Cosa puoi detrarre
Ecco l’elenco di tutte le spese sostenute nel 2021 che possono darti un risparmio fiscale con la dichiarazione 2022:
- Contratto di locazione e pagamenti effettuati nell’anno 2021;
- Acquisto Casa: quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo: – fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso; – Fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa;
- Spese Ristrutturazione casa: fatture, bonifici, concessioni, autorizzazioni, comunicazioni inizio lavoro.
- Spese di risparmio energetico: fatture, bonifici,ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA;
- Bonus mobili per immobili ristrutturati (le spese sostenute devono essere state effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021: documentazione che attesti l’avvio delle opere di ristrutturazione, fatture relative alle spese sostenute per l’arredo con l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti;
- Ricevute dei bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente
- Acquisto abitazione principale in leasing;
- Contratto di leasing, Certificazione rilasciata dalla società di leasing attestante ammontare dei canoni pagati;
- Autocertificazione nella quale si dichiara di aver adibito l’immobile ad abitazione principale entro un anno dalla consegna;
- Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina…);
- Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti, attestato di frequenza al corso di laurea;
- Spese di istruzione per la frequenza di: scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori (tasse, contributi, mensa) corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri;
- Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione: vita, infortuni, rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana a tutela delle persone con disabilità grave, rischio di eventi calamitosi su unità immobiliari ad uso abitativo;
- Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe);
- Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi
- Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare
- Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche inclusi Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia);
- Spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi).
- Documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista);
- Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio;
- Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri;
- Ricevute per acquisto protesi sanitarie;
- Ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero;
- Spese per soggetti con diagnosi di disturbo specifico apprendimento (DSA);
- Spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici);
- Spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli);
- Documentazione comprovante il costo per la badante;
- Spese veterinarie.
Novità 2022 : la spesa può essere detratta solo con la dimostrazione del pagamento, ossia carta di credito, bancomat o bonifico e/o estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza di tale documentazione si può ricorrere all’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio. Fanno eccezione le spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Documenti necessari:
Ecco tutta la documentazione necessaria per una veloce e corretta compilazione:
DATI DEL CONTRIBUENTE:
• Fotocopia del codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, anche per i familiari di extracomunitari;
• Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Redditi), compresa la Certificazione Unica, eventuali deleghe di versamento;
• Modello F24;
• Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio;
REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE/PENSIONE E ASSIMILATI:
• Certificazione Unica;
• Certificato delle pensioni estere;
• Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio;
• Attestazione del datore di lavoro, delle somme corrisposte a Colf o Badanti.
ALTRI REDDITI:
• Corrispettivi per la lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni;
• Redditi diversi percepiti dagli eredi.
TERRENI E FABBRICATI:
• Visura catastale;
• Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione;
• Contratti di locazione Legge 431/98;
• Canone da immobili affittati;
• Copia F24 di versamento IMU pagati nel 2021 (con il relativo calcolo, se disponibile);
Per chi ha scelto la cedolare Secca: ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino, copia del contratto, eventuale F24, modello SIRIA, Modello 69.
Chi può presentarlo
Ecco l’elenco dei contribuenti che possono utilizzare il Modello 730:
- pensionati o lavoratori dipendenti (compresi coloro per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale);
- soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, ecc.);
- soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
- sacerdoti della Chiesa cattolica;
- giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
- soggetti impegnati in lavori socialmente utili.
I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato con durata inferiore all’anno possono presentare il Mod. 730:
- al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro è in essere almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte;
- ad un centro di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti (Caf-dipendenti) o ad un professionista abilitato se il rapporto di lavoro è in essere almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte e si è a conoscenza dei dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.
Possono utilizzare il Mod. 730, presentandolo ad un Caf-dipendenti o ad un professionista abilitato, i soggetti che nell’anno di imposta posseggono soltanto redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1, lett. c-bis, del Tuir – definiti redditi di collaborazione coordinata e continuativa – almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.
I soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto delle persone incapaci, compresi i minori, possono utilizzare il Mod.730, se per questi contribuenti ricorrono le condizioni sopra indicate.
Il modello 730 può essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:
- redditi di lavoro dipendente;
- redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
- redditi dei terreni e dei fabbricati;
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
- alcuni dei redditi diversi;
- alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.
Non possono utilizzare il 730 e devono presentare il Modello Redditi, i contribuenti che nell’anno di imposta hanno posseduto:
- redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
- redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
- redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 (ad es. proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende).
Non possono, inoltre, utilizzare il Modello 730 i contribuenti che:
- devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato;
- non sono residenti in Italia nell’anno in corso e/o precedente;
- devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti;
- nell’anno di imposta percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa);
- nell’anno di imposta hanno realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate.
Chi è esonerato
La presentazione della dichiarazione dei redditi non sempre è obbligatoria, in quanto l’obbligo viene meno nei casi in cui non ci siano imposte da versare o siano state già interamente e correttamente trattenute dal sostituto d’imposta oppure perché le imposte non sono dovute in origine (nel caso di redditi esenti, come le pensioni di invalidità).
È sempre consigliato, però presentarla, per dichiarare eventuali spese sostenute, fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti.
In generale, i contribuenti esonerati sono quelli che hanno esclusivamente redditi da abitazione principale o altri fabbricati non locati (quelli esenti IMU), da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d’imposta, redditi soggetti ad imposta sostituiva (es: interessi sui Bot) con esclusione però della cedolare secca o redditi soggetti a ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).
Ma attenzione: la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.
In particolare, chi lavora come colf/badante e può aver diritto al bonus Irpef mensili che verrà riconosciuto presentando la dichiarazione.
Chi nell’anno precedente ha percepito l’indennità di disoccupazione, fa bene a verificare la corretta applicazione delle detrazioni applicate.
Sempre in caso di disoccupazione, chi nell’anno precedente ha percepito sia lo stipendio che l’indennità, avrà due CU (Certificazione unica, ex modello CUD), una del datore di lavoro e una dell’Inps, ed è quindi obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi; chi ha percepito solo la disoccupazione, può presentare il modello 730 indicando l’Inps come sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, ottenendo prima eventuali rimborsi e verificando con i nostri operatori la corretta applicazione delle detrazioni applicate dall’Inps.
L’esonero dipende dalla tipologia di reddito e da un limite massimo di reddito percepito nell’anno precedente.
In caso di errore
Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.
Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di indicare degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di:
- presentare entro il 10 novembre un modello 730 integrativo attraverso un intermediario (Caf/ Professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico;
- presentare, in alternativa, un Modello Redditi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.
Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un Modello Redditi e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.
In ogni caso, se ti sei accorto di un errore sulla tua dichiarazione, contattaci!